Con il Decreto Rilancio finalmente si crea la possibilità di fare lavori di efficientamento energetico cedendo totalmente il credito a terzi per così ottenere i lavori gratis.
Ma cosa serve per poter usufruire di questi incentivi fiscali?
Il focus è la riqualificazione energetica, infatti la normativa richiede come requisiti minimi per usufruire degli incentivi almeno uno dei cosi detti interventi trainanti (sostituzione del generatore di calore con uno più efficiente o isolamento di almeno il 25% delle superfici disperdenti lorde) e il superamento di almeno due classi energetiche dell'immobile.
Gli interventi saranno incentivati tramite credito di imposta al 110% della spesa sostenuta.
Quali interventi posso fare con l'ecobonus al 110%
Come detto in precedenza uno dei requisiti per usufruire di questi incentivi è fare almeno uno dei cosi detti interventi trainanti ma in concreto cosa significa?
Il primo intervento trainante è la "sostituzione del generatore di calore con uno più efficiente" apre la possibilità di sostituire la vecchia caldaia con una più efficiente o con una pompa di calore, inoltre è possibile cambiare anche la distribuzione aggiornando i vecchi termosifoni con valvole termostatiche, sostituirli con nuovi o cambiare proprio il sistema di distribuzione passando a un pavimento radiante o a dei ventilconvettori.
Il secondo intervento trainante "isolamento di almeno il 25% delle superfici disperdenti lorde" permette di isolare termicamente le superfici del proprio immobile (pareti, pavimenti e tetto) che confinano con l'esterno o con ambienti non riscaldati offrendo una notevole riduzione della dispersione termica e un conseguente aumento del comfort.
Rispettando i requisiti sopracitati la normativa estende la possibilità di usufruire degli incentivi anche per altri interventi di riqualificazione energetica in particolare permette di sostituire gli infissi e le schermature solari, installazione di impianti fotovoltaici, di batterie di accumulo e installazione di colonnine per la ricarica elettrica
Chi può usufruirne?
La normativa prevede un amplia platea di beneficiari per gli interventi, infatti possono sfruttare questi incentivi le persone fisiche sulle proprie abitazioni fino a un massimo di due unità immobiliari (ad esclusione delle categorie catastali A/1 Abitazioni di tipo signorile, A/8 Abitazioni in villa, A/9 Castelli e palazzi eminenti), i condomini nelle parti comuni, le IACP Istituti autonomi case popolari, le Cooperative di abitazione a proprietà indivisa (legge 167), le ONLUS Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, le ASD Associazioni sportive dilettantistiche.
Ci sono limiti di spesa?
Ogni intervento ha un limite di spesa incentivabile superato il quale eventuali valori superiori andranno pagati dal committente.
Per gli interventi di sostituzione del generatore di calore con uno più efficiente abbiamo un massimale di € 30.000 per edifici unifamiliari, € 20.000 per unità immobiliare fino a otto, € 15.000 per unità immobiliare oltre le otto.
Per gli interventi di isolamento di almeno il 25% delle superfici disperdenti lorde abbiamo un massimale di € 50.000 per edifici unifamiliari, € 40.000 per unità immobiliare fino a otto, € 30.000 per unità immobiliare oltre le otto.
Per gli interventi di sostituzione degli infissi abbiamo un massimale di € 60.000 per unità immobiliare
Per gli interventi di installazione di impianti fotovoltaici abbiamo un massimale di € 48.000 con un limite di € 2.400 per ogni Kw installato che si riduce a € 1.600 KWh limite di spesa se fatto in corrispondenza di ristrutturazione edilizia o demolizione ricostruzione.
Per gli interventi di installazione di batterie di accumulo abbiamo un massimale di € 48.000 con un limite di € 1.000 per ogni Kwh installato.
Per gli interventi di installazione di colonnine per la ricarica elettrica abbiamo un massimale di € 2.000.
I massimali di spesa soprariportati sono da intendersi comprensivi di IVA e di tutte le spese accessorie (pratiche tecniche e fiscali).
Perchè dovrei usufruire di questi incentivi?
AAA